CERTIFICATE – Per puntare al 10% l’anno, due barriere sono meglio di una

Le ultime tre settimane sono state sconsolanti per i piccoli risparmiatori in cerca di rendimento: dal mercato delle obbligazioni solo delusioni.

Prima è arrivato il prolungamento del QE da parte della Banca Centrale Europea: anche se dimezzato rispetto al ritmo attuale, il riacquisto di bond va avanti come minimo fino a settembre dell’anno prossimo. Ma a quel punto, se l’inflazione sarà ancora distante dal livello prefissato, il QE proseguirà ad oltranza.

I BTP vanno a ruba, soprattutto da quando Standard&Poor’s ha deciso di alzare il rating sull’Italia. Il rendimento del decennale italiano è sceso fino a raggiungere i livelli che non si vedevano dal novembre del 2016, intorno a 1,70%. Neanche il poderoso rialzo del prezzo del petrolio è riuscito a smuovere le aspettative sull’inflazione, ostinatamente stabili in uno scenario dove arrivano in continuazione conferme della ripresa economica in atto (l’ultima in ordine temporale giunge dal dato sulle vendite al dettaglio in Italia).

Le banche centrali di tutto il mondo, si stanno dimostrando capaci di gonfiare i prezzi delle obbligazioni,  fanno cilecca quando si tratta di far ripartire l’inflazione. Di questa incapacità, il mercato sta prendendo atto: in tutto il mondo le curve dei rendimenti si appiattiscono. Il differenziale tra il rendimento dell’obbligazione governativa a due anni e quella a dieci anni, è in calo da nove giorni filati, oggi tratta a 67 punti base, sui minimi degli ultimi dieci anni.

La fame di rendimenti rende commestibile anche quello che fino a qualche anni fa era considerato quasi tossico: le obbligazioni a rating bassissimo emesse da società finanziariamente gracili.
L’indice ICE Bank of America Merrill Lynch che traccia l’andamento medio dei rendimenti delle obbligazioni high yield, è sceso questa settimana sotto la soglia psicologica del 2%: era 6,4% a inizio anno. (nell’immagine il grafico dell’indice)

Non sorprende che WindTre sia stata travolta dalle richieste, quando il mese scorso ha annunciato il lancio di una serie di bond high yield. La compagnia telefonica ha raccolto senza problemi 7,2 miliardi di euro, la più grande emissione di questo genere in Europa dal 2014. Le prenotazioni erano state pari a 25 miliardi.

Vista la penuria di rendimenti sul mercato dei bond, al risparmiatore alla ricerca di ritorni gratificanti, non  resta che dirigersi verso il mercato delle azioni. Sulla strada verso la Borsa, si possono incontrare i certificate, strumenti in grado di fornire protezione a chi punta i vorticosi ritorni del mercato azionario.

In questo contesto, segnaliamo un certificate con tre sottostanti di ottima qualità, Luxottica [LUX.MI], Unicredit [CRDI.MI] e Leonardo [LDOF.MI].

L’emittente del Crescendo Rendimento Memory a codice Isin FREXA0007643 [FREXA0007643.TX] è Exane Finance, la garanzia è quella offerta da Exane Derivatives (Moody’s Baa2, S&P BBB+).
I sottostanti sono tre grandi nomi della Borsa di Milano. Unicredit è un colosso bancario con solidi ratio patrimoniali, al riparo dalle turbolenze che stanno investendo le banche italiane più zavorrate dai crediti in sofferenza. Leonardo è dei campioni europei della Difesa, della Sicurezza e dell’Aerospazio. Luxottica è il leader mondiale dell’occhialeria, in procinto di aggregarsi con la francese Essilor.

Il Crescendo Rendimento Memory è stato emesso il 26 settembre a un valore nominale di 1.000 euro, oggi si acquista intorno a 1000 euro perché nelle ultime settimane il sottostante Unicredit si è avvicinato alla barriera. La durata è di tre anni, con scadenza settembre 2020, ma c’è la possibilità, a determinate condizioni, del rimborso anticipato.
Il certificate paga ogni mese una cedola di 8,6 euro (lo 0,86% del valore nominale) a condizione che alle date di osservazione le quotazioni di Borsa di tutti e tre i sottostanti siano sopra le rispettive barriere. E’ importante segnalare che questo strumento prevede due diverse barriere: la prima è relativa alla cedola mensile, la seconda è relativa alla protezione del capitale, entra in gioco solo alla scadenza.

Luxottica

* il livello iniziale è 48,95 euro;
* il prezzo attuale è circa 48,63 euro;
* la barriera per la cedola è a 31,81 euro (-34,5% dal prezzo attuale)
* la barriera alla scadenza è a 29,37 euro (-39,5% dal prezzo attuale)
UNICREDIT

* il livello iniziale è 17,60 euro;
* il prezzo attuale è circa 16,22 euro;
* la barriera per la cedola è a 11,44 euro (-29,5% dal prezzo attuale).
*la barriera alla scadenza è a 10,56 euro (-34,9% dal prezzo attuale)

LEONARDO

* il livello iniziale è 14,80 euro;
* il prezzo attuale è circa 14,29 euro;
* la barriera per la cedola è a 9,62 euro (-32,7% dal prezzo attuale).
* la barriera a scadenza è a 8,88 euro (-37,8% dal prezzo attuale)
CEDOLE

La prima data è utile è il 13 novembre 2017, se quel giorno i tre sottostanti saranno sopra le barriera, il 27 novembre il certificate pagherà la sua seconda cedola: la prima è stata pagata il 25 ottobre.  Gli appuntamenti successivi sono l’11 dicembre 2018, l’11 gennaio 2018…e così via ogni mese.

Le cedole sono condizionate, il che vuole dire che se un mese, almeno uno dei tre i sottostanti non sia sopra le rispettive barriere la cedola non verrà pagata. Tuttavia, grazie all’effetto memoria, tutte le eventuali cedole non pagate nei mesi precedenti saranno riconosciute all’investitore il primo mese successivo in cui si verificherà la condizione per il pagamento.

RIMBORSO A SCADENZA E RENDIMENTO.

Alla scadenza, nel settembre 2020, l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificate posseduto, a condizione che alla data di rilevazione dell’11 settembre 2020 tutti e tre i sottostanti siano sopra le rispettive barriere.

Chi compra oggi può puntare a incassare 35 cedole. L’investitore che avrà posseduto il certificate per tutti i 35 mesi chiuderà l’investimento con l’incasso di 301 euro di cedole pari a un rendimento cedolare annuo di circa il 10%. Se invece anche uno soltanto dei titoli sottostanti sarà sotto la barriera, l’investitore sarà rimborsato con un capitale ridotto. La penalizzazione sarà proporzionale alla performance dell’azione sottostante che ha subito il maggiore ribasso.

RIMBORSO ANTICIPATO.

Il certificate FREXA0007643 prevede anche la possibilità del rimborso anticipato, possibile ogni mese a partire dal sesto mese di vita del prodotto (a partire dalla rilevazione del 12 marzo 2018), se ognuno dei tre sottostanti è maggiore o uguale al Livello Iniziale. Il prodotto è rimborsato e l’investitore riceve 1.000 euro. Qualora si verifichi il rimborso anticipato, non sarà pagata nessuna cedola dopo la data di rimborso anticipato. Se la condizione per il rimborso anticipato non è soddisfatta, il prodotto continua la sua vita.

Siamo convinti della bontà di tutti e tre i sottostanti, non ci aspettiamo una perdita nel medio lungo periodo una perdita di valore superiore ai livelli di protezione

Vai alla scheda del Crescendo Rendimento Memory

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