CERTIFICATE – Il meglio di Piazza Affari per puntare al 12,5% l’anno

Ottime notizie per l’Italia: il QE prosegue, l’euro si svaluta.
La settimana scorsa il presidente della Bce, Mario Draghi, ha annunciato che il programma di acquisti continuerà anche l’anno prossimo con un ritmo però dimezzato: 30 miliardi al mese per altri 9 mesi. I rendimenti dei titoli di Stato italiano sono scesi sui minimi dell’anno. Immediata la reazione anche sul fronte cambi, con l’euro in calo nei confronti del dollaro: una discesa che porta ad un miglioramento della bilancia commerciale.

Da leggere con attenzione il rialzo del petrolio. In sé, il greggio che sale non aiuta l’economia italiana ma è positivo per Eni, il titolo che da solo vale il 18% di tutta la capitalizzazione del FtseMib.

Riassumendo un’Italia più stabile fa bene al sistema bancario, l’euro in calo aiuta le aziende con forte esposizione all’estero. Il greggio in rialzo è buono per Eni.

exane gambe.jpgIn questo scenario appare interessante un certificate emesso da Exane che protegge fino ad un ribasso del 35% su tre grandi blue chip italiane ben posizionate per cavalcare questa  fase dei mercati. Fiat Chrysler [FCHA.MI], Unicredit [CRDI.MI] ed Eni [ENI.MI] sono i tre sottostanti del Certificate Crescendo Rendimento Memory a codice Isin FREXA0007932 [FREXA0007932.TX].  L’emittente è Exane Finance, la garanzia è quella offerta da Exane Derivatives (Moody’s Baa2, S&P BBB+). I sottostanti sono di qualità e ben diversificati. Fiat Chrysler è esposta nel settore auto con un fortissima presenza nel Nord America, dove genera oltre il 75% dell’Ebit di gruppo (dunque in dollari).

Unicredit è un colosso bancario con solidi ratio patrimoniali.

Infine Eni, società esposta al prezzo del greggio, ora sui massimi dal luglio 2015, in più beneficia del rialzo del dollaro.

Il Crescendo Rendimento Memory è stato emesso il 18 ottobre a un valore nominale di 1.000 euro, oggi si acquista intorno a 1001 euro. La durata è di tre anni, con scadenza ottobre 2020, ma c’è la possibilità, a determinate condizioni, del rimborso anticipato.
Il certificate paga ogni mese una cedola di 10,4 euro (l’1,04% del valore nominale) a condizione che alle date di osservazione le quotazioni di Borsa di tutti e tre i sottostanti siano sopra le rispettive barriere.

FIAT CHRYSLER

* il livello iniziale è 15,04 euro;
* il prezzo attuale è circa 14,86 euro;
* la barriera, sia per la cedola che per il rimborso, è fissata a 9,776 euro (-34% dal prezzo attuale)

UNICREDIT

* il livello iniziale è 17,02 euro;
* il prezzo attuale è circa 16,51 euro;
* la barriera, sia per la cedola che per il rimborso, è fissata a 11,063 euro (-33% dal prezzo attuale).

ENI

* il livello iniziale è 13,97 euro;
* il prezzo attuale è circa 13,98 euro;
* la barriera, sia per la cedola che per il rimborso, è fissata a 9,08 euro (-35% dal prezzo attuale).

CEDOLE.

La prima cedola sarà pagata il 27  novembre  prossimo, sulla base dei prezzi rilevati il 13 novembre.
Le cedole sono condizionate, il che vuole dire che se un mese, almeno uno dei tre i sottostanti non sia sopra le rispettive barriere la cedola non verrà pagata. Tuttavia, grazie all’effetto memoria, tutte le eventuali cedole non pagate nei mesi precedenti saranno riconosciute all’investitore il primo mese successivo in cui si verificherà la condizione per il pagamento.

RIMBORSO A SCADENZA E RENDIMENTO.

Alla scadenza, nell’ottobre 2020, l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificate posseduto, a condizione che alla data di rilevazione del 13 ottobre 2020 tutti e tre i sottostanti siano sopra le rispettive barriere.

In questo caso l’investitore riceverà anche l’ultima cedola e le eventuali cedole non incassate.
Chi compra oggi può puntare a incassare 36 cedole. L’investitore che avrà posseduto il certificate per tutti i 36 mesi chiuderà l’investimento con l’incasso di 374,4 euro di cedole pari a un rendimento cedolare annuo del 12,48%. Se invece anche uno soltanto dei titoli sottostanti sarà sotto la barriera, l’investitore sarà rimborsato con un capitale ridotto. La penalizzazione sarà proporzionale alla performance dell’azione sottostante che ha subito il maggiore ribasso.

RIMBORSO ANTICIPATO.

Il certificate FREXA0007932 prevede anche la possibilità del rimborso anticipato, possibile ogni mese a partire dal sesto mese di vita del prodotto (a partire dalla rilevazione del 13 aprile 2018), se ognuno dei tre sottostanti è maggiore o uguale al Livello Iniziale. Il prodotto è rimborsato e l’investitore riceve 1.000 euro. Qualora si verifichi il rimborso anticipato, non sarà pagata nessuna cedola dopo la data di rimborso anticipato. Se la condizione per il rimborso anticipato non è soddisfatta, il prodotto continua la sua vita.

I SOTTOSTANTI

Fiat Chrysler ha presentato una trimestrale da record: l’utile operativo è salito del 17% a 1,75 miliardi di euro, l’utile netto del 25%. In miglioramento di 110 punti base il margine operativo, salito a 6,7%. I dati sono buoni ma in linea con le nostre aspettative: noi pensiamo che a questi prezzi non ci siano grandi spazi per un ulteriore apprezzamento, un proseguimento del rally è possibile soltanto in caso di operazioni straordinarie: dismissioni o aggregazioni.
Su  28 analisti censiti da Bloomberg prevale l’ottimismo: 12 consigliano di acquistare il titolo e 9 di tenerlo in portafoglio, il restante di venderlo.  Il prezzo obiettivo medio è di 15,19 euro . Da inizio anno il titolo guadagna il 71,98%. Sulle attuali stime del consenso il P/E atteso per quest’anno è fissato a 6,75 volte.

Anche Unicredit ha annunciato una buona trimestrale. Si tratta di dati preliminare ma comunque solidi.  Il gruppo ha chiuso il terzo trimestre 2017 con un utile netto rettificato, ovvero al netto della cessione di Pioneer e delle componenti non ricorrenti e non core, pari a 838 milioni. Cifra che si confronta con i 447 milioni di un anno fa. Il dato sale a 2,82 miliardi comprendendo la cessione di Pioneer. Le rettifiche su crediti di periodo si attestano a 598 milioni, in calo del 38,8% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.  Il management stima un Cet1 fully loaded (indice di solidità patrimoniale) sopra il 13,50% a fine settembre, tra i più alti nel comparto bancario. Ricavi a 4,646 miliardi, in calo del 3,9% su anno. Su  30 analisti censiti da Bloomberg prevale l’ottimismo: 21 consigliano di acquistare il titolo e 8 di tenerlo in portafoglio, uno solo di venderlo.  Il prezzo obiettivo medio è di 19,87 euro .

Non ha invece entusiasmato la trimestrale di Eni [ENI.MI] ma il gruppo durante la conference call di presentazione dei conti ha sottolineato come l’incremento del prezzo del greggio giochi a favore. Oggi il petrolio è volato sui massimi dal luglio del 2015 con il Wti a 55,02 dollaro e il Brent a 61,41. A sostenere e quotazioni, oltre la crescita globale, le discussione all’interno dell’Opec per il proseguimento del taglio della produzione. Ad aiutare i conti del gruppo è anche il dollaro unità di misura del greggio. Su  33 analisti censiti da Bloomberg prevale l’ottimismo: 14 consigliano di acquistare il titolo e 10 di tenerlo in portafoglio, il restante di venderlo.  Il prezzo obiettivo medio è di 15,23 euro , sopra il prezzo di Borsa e lo strike.

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