CERTIFICATE – Giocata d’anticipo con il cash collect su Intesa

Il QE continua, anche se ridimensionato. La settimana scorsa Mario Draghi ha annunciato che gli acquisti della Banca centrale europea  proseguiranno: saranno  inclusi  titoli di Stato, i titoli emessi da agenzie nazionali e  sovranazionali, i bond societari e gli Abs. Verrà ridotto il ritmo di acquisto dai 60 miliardi di euro mensili attuali a 30 miliardi. Inoltre, la Bce continuerà a impegnarsi nel reinvestire gli utili dei titoli giunti alla scadenza per mantenere lo stock di acquisti per un certo periodo di tempo.

Il governatore della Bce ha dichiarato che: “gli ultimi dati segnalano uno slancio ininterrotto per la crescita nella seconda metà di quest’anno”.  Nessun timore inflazione.  La Bce prevede una crescita dell’1,5% solo nel 2019. “I dati sottostanti l’inflazione sono saliti moderatamente dall’inizio del 2017, ma non hanno ancora mostrato segnali convincenti di un trend rialzista sostenuto”, ha dichiarato il governatore.

Buone notizie per l’economia europea e quella italiana.
L’unica nota un po’ stonata per il nostro Paese è stata la dichiarazione di Draghi, secondo intesa.jpgcui, per la gestione delle sofferenze bancarie è l’SSM, l’organo di supervisione bancaria della  Bce, che ne stabilirà le modalità di valutazione nei bilanci delle banche.
L’SSM,  nelle settimane scorse,  ha proposto un metodo di valutazione molto rigido per il nostro sistema bancario, soprattutto per gli istituti di credito più in difficoltà su questo fronte.  Intesa Sanpaolo è uno dei titoli del comparto più solido, con un rapporto sofferenze sul totale di crediti del 7%, visto in discesa e ampiamente sotto controllo, non ha dunque nulla da temere dalle direttive proposte dall’SSM.

Per approfittare della solidità del gruppo è interessante il  Certificate Cash Collect DE000HV4AMJ3 [DEHV4AMJ.MI] che offre cedole di 9,7 euro annuali  se il sottostante, Intesa Sanpaolo, alle date di valutazione, si troverà sopra il livello di barriera, fissato a 2,4615 euro, il 15,5% sotto le attuali quotazioni.

Il certificate oggi passa di mano a 95,45 euro, dunque il rendimento cedolare sale al 10%. La scadenza è fissata il 3 giugno del 2019 e le date di osservazione per lo stacco della cedola sono fissate il  prossimo 4 giugno 2018 e poi alla scadenza.

Il certificate gode , inoltre, del ritiro anticipato ovvero, nel caso alla prossima data di valutazione, Intesa Sanpaolo dovesse trovarsi sopra il prezzo di strike a 3,282 euro, (+13,9% dai prezzi attuali), allora il  prodotto verrebbe ritirato a 100 euro, oltre al pagamento della cedola. Questo è lo scenario su cui puntiamo. Se si dovesse realizzare l’investitore riceverebbe 9,7 euro di cedola  (10% di rendimento). In più ci sono 4,64 euro, perché il certificate viene ritirato alla pari  (4,8% di  rendimento): in tutto arriviamo a 14,34 euro, 14,8% di rendimento in 8 mesi che annualizzato significa un rendimento del 22,2%.

In caso, invece, la prossima data di valutazione, Intesa dovesse trovarsi sotto la barriera, l’investitore non riceverà la cedola di 9,7 euro, ma nessun pericolo, la struttura del certificate rimane intatta. Si tratta infatti di una barriera di tipo europea che dunque vale solo alla scadenza. In particolare se il 3 giugno del 2019, il titolo Intesa Sanpaolo sarà sopra la barriera il certificate verrà ritirato a 100 euro a cui si aggiunge lo stacco della cedola di 9,6 euro.

Lo scenario negativo lo avremo solo se, alla scadenza, Intesa si troverà sotto la barriera,  a quel punto il prezzo di ritiro sarà 100 meno la distanza percentuale tra le quotazioni e lo strike. Per fare un esempio con Intesa appena sotto la barriera il certificate verrebbe ritirato appena sotto i 75 euro.

Noi siamo ottimisti sullo scenario di ritiro anticipato. In particolare su Intesa Sanpaolo abbiamo un giudizio INTERESSANTE con un target price fissato a 3,7 euro, ampiamente sopra il livello di strike.

Non siamo i soli a vedere positivo sul titolo, su 30 analisti censiti da Bloomberg prevale l’ottimismo: 17 consigliano di acquistare il titolo e 12 di tenerlo in portafoglio, solo uno di venderlo.  Il prezzo obiettivo medio è di 3,17 euro .

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