CERTIFICATE – Bonus Cap su Eni: guadagnare con il petrolio depresso

Oggi il Brent costa il 15% in meno rispetto al primo gennaio, se pagato in Euro, malgrado abbia messo a segno un recupero di ben 10 dollari dai minimi di giugno.

I paesi produttori le stanno provando tutte per far risalire le quotazioni. L’ultima relazione pubblicata dalla EIA (Energy Information Administration) mette in evidenza che i Paesi al di fuori dell’OPEC hanno più che rispettato l’impegno a tagliare la produzione di greggio, in agosto qualcuno è andato oltre. Nel complesso i tagli hanno raggiunto il 118% di quanto prefissato. Il Kazakistan ha superato l’obiettivo di quasi tre volte. La Russia è arrivata al 105% di quanto prefissato, riducendo la produzione di 316.000 barili al giorno.

Le società del comparto energy da tempo soffrono in Borsa. L’indice Eurostoxx perde il 10%. Per avere un parametro di confronto, si consideri che il primo, il settore Utility, guadagna il 20%.

Tra i protagonisti del settore energetico europeo c’è la nostra ENI, che ha pubblicato dati del secondo trimestre in miglioramento sul fronte dei profitti operativi, ma in Borsa  il titolo non va.

eni.pngIn questo quadro non troppo incoraggiante, per un investimento sul gruppo petrolifero il certificate a codice Isin IT0005257396 con sottostante Eni, rappresenta un’ alternativa interessante, sia  per la protezione offerta, sia per il rendimento potenziale.

Caratteristiche del Bonus Cap emesso da Banca IMI il primo giugno 2017.

Prezzo: 98,7 euro.
Bonus: 107,8 euro.
Barriera: 10,695 euro.
Distanza dalla Barriera: 21%.
Prezzo di riferimento iniziale: 14,26 euro.
Scadenza: 30 – 11 – 2018.

Se il 28 novembre del 2018, ultimo giorno di negoziazione, la quotazione di Eni sarà sopra o pari alla barriera, l’investimento si chiuderà con un  rendimento del 9,3%.

Al contrario, se il sottostante sarà sotto la barriera, l’investitore andrà incontro a una decurtazione del capitale. Ipotizzando una quotazione di Eni a 10,5 euro, il certificate sarà rimborsato a 73,6 euro.

Noi non ci aspettiamo che tra 15 mesi Eni sia sotto la barriera. Il nostro target price è 16,50 euro. Pensiamo che nel prossimo anno produzione e redditività cresceranno di pari passo.

Negli ultimi tempi Eni ha deciso di concentrarsi sulle fasi iniziali del ciclo di vita di un giacimento, con ottimi risultati in termini di stabilità dei risultati operativi.

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