CERTIFICATE – Tre sottostanti per chi è rimasto fuori dal rialzo di Borsa

di Redazione Websim

Chi all’inizio dell’anno non era convinto del rialzo delle Borse  ed è rimasto a guardare (e di motivi ce n’erano, dal neoeletto Trump alle imminenti elezioni in Francia), oggi si morde le mani. Piazza Affari ha guadagnato il 13%, sovraperformando alla grande le altre Borse europee, come Parigi (+4,3%), Francoforte (+5,5%)  e Madrid (+8,3%).

Oggi questi investitori sono in una condizione psicologica difficile: hanno atteso lo storno dei mercati che non c’è stato,  vedono i dati macroeconomici in tenace miglioramento in Usa, Giappone, Cina e anche  nella zona euro, e in loro monta il dubbio che il mondo stia iniziando una nuova fase di forte e diffusa crescita economica. Il rialzo delle Borse potrebbe continuare ancora per molto, ha senso starne fuori? Ma si chiedono anche: investire adesso, a questi prezzi, con la Corea del Nord che minaccia di spedire missili a destra e a manca, è ragionevole?

Analista.finanziario.pngLa soluzione per questi grandi indecisi può essere uno strumento che punta su un terzetto qualificato e diversificato di titoli azionari e che offre un ampio paracadute in caso di inversione dei mercati.
Stiamo parlando del certificate Crescendo Rendimento Memory,  emesso da Exane Finance e garantito da Exane Derivatives (Moody’s Baa2, S&P BBB+).  Il prodotto ha come sottostanti le azioni di Credit Agricole,  Intesa Sanpaolo e Iberdrola. Il codice Isin è FREXA0007213.

Due le caratteristiche principali di questo prodotto:
1) paga cedole mensili condizionate con effetto memoria in grado di dare un rendimento annuo del 9,6%;
2) offre una protezione integrale del capitale investito fino a ribassi del 40% delle azioni sottostanti.

Il certificate è stato emesso lo scorso 22 agosto  a un valore nominale di 1.000 euro. Oggi vale in Borsa 998 euro. Ha durata di tre anni con scadenza ad agosto 2020, ma c’è la possibilità, a determinate condizioni, del rimborso anticipato.

Il certificate paga ogni mese una cedola di 8 euro (0,8% del valore nominale) a condizione che alle date di osservazione le quotazioni di Borsa di tutti e tre i sottostanti siano sopra le barriere, fissate al 60% dei livelli iniziali. Vediamo i livelli.

CREDIT  AGRICOLE [CAGR.PA]:
·        il  livello iniziale è 15,308 euro;
·        il prezzo attuale è 14,63 euro;
·        la barriera è fissata a 9,185 euro: per raggiungerla il titolo dovrebbe subire un ribasso del 38%.
·        media dei target price degli analisti 15,59 euro.

INTESA
  SANPAOLO [ISP.MI]:
·        il livello iniziale è 2,895 euro;
·        il prezzo attuale è 2,81 euro;
·        la barriera è fissata a 1,737 euro: per raggiungerla il titolo dovrebbe subire un ribasso del 38%.
·        media dei target price degli analisti 3,12  euro.

IBERDROLA
[IBE.MC]:
·        il livello iniziale è 6,868  euro;
·        il prezzo attuale è 6,90 euro;
·        la barriera è fissata a 4,121 euro: per raggiungerla il titolo dovrebbe subire un ribasso del 40%.
·        media dei target price degli analisti 7,33  euro.

CEDOLE. La prima cedola sarà pagata il 21 settembre prossimo sulla base dei prezzi rilevati il 7 settembre. Attenzione: per avere diritto alla cedola bisogna essere in possesso  del certificate prima  del 14 settembre.
Le cedole sono condizionate e dotate dell’effetto memoria, il che vuole dire che se un mese tutti e tre i sottostanti non sono sopra le rispettive barriere la cedola non verrà pagata. Tutte le eventuali cedole non pagate nei mesi precedenti saranno riconosciute all’investitore il primo mese successivo in cui si verificherà la condizione per il pagamento.

RIMBORSO A SCADENZA E RENDIMENTO.
 Alla scadenza,  nell’agosto 2020, l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificate posseduto, a condizione che alla data di rilevazione del 7 agosto 2020 tutti e tre i sottostanti siano sopra le rispettive  barriere.
In questo caso l’investitore riceverà anche l’ultima cedola e le eventuali cedole non incassate. L’investitore che avrà posseduto il certificate per tutti i 36 mesi chiuderà l’investimento con l’incasso di 288 euro di cedole, pari a un rendimento annuo del 9,6%.
Se invece anche uno soltanto dei titoli sottostanti sarà sotto la barriera,  l’investitore sarà rimborsato con un capitale ridotto. La penalizzazione sarà proporzionale alla performance dell’azione sottostante che ha subito il maggiore ribasso.

RIMBORSO ANTICIPATO.
Il certificate FREXA0007213 prevede la possibilità del rimborso anticipato, possibile ogni mese a partire dal sesto mese di vita del prodotto (dalla rilevazione del  7 febbraio 2018), se ognuno dei tre sottostanti è maggiore o uguale al Livello Iniziale. Il prodotto è rimborsato e l’investitore riceve 1.000 euro. Qualora si verifichi il rimborso anticipato, non sarà pagata nessuna cedola dopo la data di rimborso anticipato. Se la condizione per il rimborso anticipato non è soddisfatta, il prodotto continua la sua vita.

I SOTTOSTANTI .
Ovviamente la validità del prodotto dipende dalla qualità delle azioni sottostanti e a nostro giudizio questo certificate è ben costruito, con due banche  di grandi dimensioni e grande qualità, in grado di beneficiare del miglioramento della congiuntura economica, e con una utility geograficamente diversificata, investimento tipicamente più difensivo.

CREDIT AGRICOLE.
E’ la seconda banca di Francia  per capitalizzazione (dietro a BnpParibas) con un valore di Borsa di 41,8 miliardi di euro. Da inizio anno il titolo è salito del 25%. Ha toccato un massimo di 15,67 euro lo scorso 8 agosto, da allora ha perso il 6%. Il consensus degli analisti prevede che il gruppo chiuda il 2017 con ricavi in calo del  16% a 18,8 miliardi di euro e con l’utile in crescita del 19% a 3,6 miliardi. Il 48% degli analisti ha raccomandazione Buy, un altro 48% raccomanda Neutral e la media dei target price è 15,59 euro.
IBERDROLA.
L’utility spagnola produce e vende energia elettrica in Spagna, Portogallo, Gran Bretagna, Usa e Sud America. Dall’inizio dell’anno è salita in Borsa del 10% raggiungendo una capitalizzazione di  43,3 miliardi di euro. Ha segnato un massimo di 7,249 euro lo scorso 6 giugno e da allora la quotazione è scesa  del 5%. Il 47% degli analisti raccomanda Buy, il 53% ha giudizio Neutrale.
INTESA SANPAOLO.
La prima banca italiana guadagna in Borsa da inizio anno  il 19% con una capitalizzazione di 47 miliardi di euro. Il secondo trimestre del 2017 si è chiuso con un utile netto di 837 milioni di euro, nettamente superiore ai 675 milioni di euro indicati dal consenso degli analisti. Secondo quanto indicato dalla banca, l’utile registrato è in linea con l’obiettivo di distribuire 3,5 miliardi di dividendi relativi al 2017. Il 63% degli analisti raccomanda  Buy, la media dei target price è 3,12 euro.

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