Trump sbraita sulla Corea del Nord, giù WallStreet e le Borse dell’Asia

Trump sbraita sulla Corea del Nord, giù WallStreet e le Borse dell’Asia

Il nuovo scambio di minacce tra Corea del Nord e Stati Uniti sta preoccupando seriamente i mercati finanziari, stamattina la Borsa di Seoul perde l’1,6%, lo won, la valuta della Corea del Sud, si indebolisce su dollaro per il terzo giorno consecutivo, a 1,147 da 1,142 del giorno prima.

Ieri Donald Trump è tornato a tuonare contro Pyongyang, sollecitata a fermare i suoi programmi militari nel nucleare, per evitare di ritrovarsi nei guai e sperimentare “cose che non hanno mai pensato sarebbero state possibili”. Invece di abbassare i toni della retorica belliche, come il Segretario di Stato Rex Tillerson il giorno prima, Trump li ha alzati ancora di più, ha riferito che la sua dichiarazione di due giorni fa, quella nella quale prometteva fuoco e furia, “forse non sono state abbastanza forti”.
Il comandante delle forze armate della Corea del Nord ha risposto, secondo quanto diffuso dall’agenzia stampa di Stato, mostrando un piano dettagliato per bombardare l’isola di Guam, un avamposto degli Stati Uniti nell’Oceano Pacifico.

Nell’area Asia Pacifico, gli investitori non sono tranquilli, la Borsa di Hong Kong perde l’1,8%, l’indice CSI300 del listino di Shanghai e Shenzen perde l’1,6%. L’indice BSE Sensex di Mumbai è in calo dell’1,5%.

Riparte la corsa ai beni rifugio, come l’oro,  salito dello 0,7% a 1.286 dollari. Un invito a comprare oro, come forma di protezione, è arrivato stanotte da Ray Dalio, uno dei più importanti  investitori di Wall Street. Il presidente ed amministratore delegato del fondo Bridgewater , il più grande del mondo, avverte che i rischi sono in forte aumento, il mercato non li sta correttamente prezzando. Oltre ad un possibile scontro militare con la Corea del Nord, c’è anche il possibile default degli Stati Uniti, causato da un eventuale mancato accordo politico sull’innalzamento del debito massimo.

Ieri sera Wall Street ha registrato una delle peggiori sedute degli ultimi 4 mesi, il Dow Jones ha perso lo 0,9%, l’S&P500 l’1,4%, il Nasdaq il 2,1%.

Sono state prese di mira soprattutto le banche e le società tecnologiche. Apple[AAPL.O] -3,2%, Goldman Sachs [GS.N] -2,3%.

Sono  salite le obbligazioni,  il rendimento del Treasury Bill a 10 anni è sceso a 2,19% da 2,24% di ieri.

Il petrolio Brent ha invertito la rotta nel corso della serata, chiudendo in forte calo, -1,5% a 51,9 dollari, la Corea del Nord qui non dovrebbe centrare. Stamattina il greggio è trattato a 51,4 dollari.

Le quotazioni dell’euro non sono cambiate molto rispetto a ieri, il cross euro dollaro è pacioso intorno a 1,177.

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