BIOGENERA – Raccoglie il doppio del target e prolunga la campagna

BIOGENERA – Raccoglie il doppio del target e prolunga la campagna

biotech__ss.jpgIl biotech italiano piace agli investitori nell’equity crowdfunding che guardano ad un mercato da 119 miliardi di dollari entro il 2021 e puntano a un’IPO milionaria. A testimoniarlo c’è il grande successo della raccolta di BIOGENERA, la società bolognese che dal 2008 si occupa di ricerca e sviluppo di farmaci biotecnologici per il trattamento di patologie gravi. La campagna di BIOGENERA sul portale Tip Ventures, iniziata a fine giugno, ha raccolto in poco più di un mese 213 mila euro da 47 nuovi aspiranti soci, che hanno investimento mediamente 4500 euro. La quota minima di investimento era di 1000 euro ed essendo BIOGENERA una PMI innovativa, chi investe ha possibilità di avere il 30% della detrazione fiscale.
Visto il successo del progetto, BIOGENERA  e Tip Ventures hanno deciso di prolungare la campagna fino al 30 settembre, per puntare al target massimo possibile, ovvero 500 mila euro.
biogenera_logo.jpgLe risorse raccolte con il progetto equity crowdfunding di BIOGENERA serviranno a iniziare la Fase I della sperimentazione del suo farmaco BGA002, il primo al mondo ad agire in modo diretto e specifico sul gene tumorale MYCN, marcatore di prognosi sfavorevole di numerosi tumori infantili e degli adulti. “Si tratta del primo farmaco su cui il team di R&D di BIOGENERA ha lavorato”, spiega il Presidente di  BIOGENERA , il Professor Roberto Tonelli, “e BIOGENERA intende portare avanti la sua sperimentazione direttamente”. Un percorso che reso più rapido dall’approvazione di BGA002 quale farmaco ‘orfano’ (ovvero potenzialmente utile per la cura di una patologia rara) da parte dell’EMA, l’Agenzia Europea per il Farmaco, grazie alla quale la strada di sperimentazione è commercializzazione è più rapida.
Questo farmaco è però solo un asset particolare della società. Il vero cuore dell’attività della società sta nella sua piattaforma biotecologica proprietaria, MyGenera™. Questo strumento consente ai ricercatori di individuare le molecole che, agendo sul DNA delle cellule, bloccano l’attivazione dei geni mutati che possono portare a patologie mortali come il cancro o potenzialmente invalidanti come il diabete. Il mercato delle nuove terapie genetiche ed immunologiche per il cancro potrebbe arrivare a valere, secondo il centro studi MarketsandMarkets, oltre 119 miliardi di dollari entro il 2021.
Non è quindi un caso che la ricerca biotecnologica attraverso piattaforme innovative, sviluppate da società indipendenti nati in ambito universitario, sia una realtà sempre più importante tanto a livello medico e farmaceutico, quanto, ovviamente, finanziario. Il percorso inizia con lo sviluppo di una tecnologia in ambito universitario e la nascita di una società start-up, come avvenuto per BIOGENERA , nata sulla base di ricerche iniziate all’Università di Bologna. Se la tecnologia si rivela promettente, la società può ottenere contratti di finanziamento dai grandi gruppi farmaceutici per sviluppare candidati farmaci, accordi che possono valere da decine di milioni a diversi miliardi. Investimenti potenzialmente molto redditizi: il valore medio di un prodotto biotecnologico con potenzialità di mercato nel settore oncologico può moltiplicarsi anche di 17 volte al termine della Fase III di sperimentazione.
Biotech_nasdaq.jpgL’approdo naturale per queste società è una quotazione sui mercati tecnologici come il Nasdaq, offrendo agli investitori della prima ora la possibilità di una vantaggiosa exit. Tre casi di successo da parte di società in questo percorso, oggi a diversi stadi di sviluppo, sono quelli di CytomX Therapeutics, Ablynx e Jounce Therapeutics. Ma il valore cresce anche dopo L’IPO. L’indice Nasdaq Biotechnology sale del 20% da inizio anno mentre in 5 anni la rivalutazione è del 139%.
Ablynx è, delle tre, la più sviluppata. Nata nel 2001 come spinoff della Vlaams Instituut voor Biotechnologie dell’Università di Bruxelles, si è quotata nel 2007 (appena 6 anni dopo lo startup) e grazie alla sua tecnologia in ambito oncologico ha firmato nel 2015 il più ricco contratto del settore, quasi 6 miliardi di euro dal gigante pharma Merck. Ablynx vale oggi 760 milioni di euro in Borsa, quasi il doppio rispetto all’IPO. CytomX Therapeutics, fondata nel 2008, con la tecnologia sviluppata presso la University of California di Santa Barbara, si è quotata a inizio anno sul Nasdaq e in marzo ha firmato un accordo da 3 miliardi di dollari con Brystol-Myers Squibb. Jounce Therapeutics, infine, fondata nel 2012, si è anch’essa quotata al Nasdaq nei primi mesi del 2017, dopo aver firmato un contratto un contratto da 2,6 miliardi di dollari con Celgene.

tip_ventures_ridotto.pngIl mercato dei capitale ha grande fiducia in queste società e a testimoniarlo ci sono i 2,3 miliardi di capitale raccolto dalle prime 20 IPO nel mondo di società Biotech solo nei primi sei mesi del 2017. Una società con le prospettive e la tecnologia proprietaria MyGenera™ di BIOGENERA  può puntare ad un percorso simile. L’equity crowdfunding su  Tip Ventures  potrebbe essere l’ultima occasione per un investitore retail di scommettere sul successo della società prima di una IPO.

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