MASI AGRICOLA – Equita conferma il rating

MASI AGRICOLA – Equita conferma il rating

Masi Agricola potrebbe mettersi in luce in Borsa.

Equita conferma la propria raccomandazione Hold su Masi Agricola, portando il prezzo obiettivo da 4,7 a 4,5 euro per azione.
Secondo gli analisti della sim milanese: «Masi ha riportato un calo di fatturato del 1% nel primo semestre, ma i numeri mostrano un leggero recupero rispetto al -9.4% organico riportato nel primo trimestre. La maggior contribuzione del mix (top wines 23,5% del fatturato rispetto al 21,92% del 2016) ha guidato il recupero del gross margin (70,2% rispetto al 68,4%), nonostante il calo organico delle vendite. L’ebitda scende a 6,7 milioni (-14,7%) con un margine del 23,1%: il calo di marginalità è attribuibile all’incremento dei costi per pubblicità e promozione, così come al consolidamento di Canevel, che ha portato a maggiori costi del personale».

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Il broker ha quindi rivisto le proprie stime di ricavi ed ebitda (-4%) e di utile netto (-5%) per l’anno in corso: le previsioni sono ora di 65 milioni di vendite, 14 di ebitda e 5,8 di utile, che salirebbero nel 2018 rispettivamente a 67 milioni, 15 di ebitda e 6,1 di utile netto.
Da inizio anno +3%.

Ricordiamo che la società vitivinicola leader nella produzione dell’Amarone ha comunicato i risultati del primo semestre 2017.
Il fatturato è stato stabile a 29,2 milioni di euro, in calo dell’1% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, particolarmente positivo dal punto di vista delle vendite.

Nel secondo trimestre il trend dei ricavi ha mostrato un miglioramento, che secondo quando comunicato dalla società nella sua nota, fa prevedere un secondo semestre migliore rispetto al 2016.

A livello di prodotto, si segnala la sempre maggiore incidenza dei prodotti di fascia alta, passati dal 72,54% dei ricavi al 78,1%.

Geograficamente, il trend italiano ha dato segnali di ripresa.

L’Ebitda è stato di 6,7 milioni di euro, rispetto agli 8 milioni di un anno prima, penalizzato in particolare dalle spese operative di integrazione della neo-acquisita Canevel Spumanti.
L”utile netto è stato di 2,5 milioni di euro, pari al 9% dei ricavi.
L’indebitamento finanziario netto è stato al 30 giugno di 10,1 milioni di euro, dai 6,6 milioni al 31 dicembre, per effetto della stagionalità del business e incrementate scorte di Amarone.
Masi Agricola è sbarcata in Borsa poco meno di due anni fa a 4,60 euro, in marzo ha toccato un massimo di 4,90 euro.
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